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Made in Orchestra: Come è fatto il violoncello

Blog Musicale Luglio 21, 2018

Conoscete il violoncello strumento musicale che fa parte della famiglia degli archi? Oggi vediamo come è fatto il violoncello con la collaborazione di Made in Orchestra un gruppo di professionisti che divulgano la cultura orchestrale con un video didattico al giorno

Violoncello strumento musicale della famiglia degli archi. Made in Orchestra, la community italiana dedicata ai musicisti ideata da Tiziano Contin, ci spiega come funziona, come è fatto, la storia, i costi e molto altro ancora. 

Dopo aver visto in un precedente articolo come è fatto l’oboe, prendendo spunto dai loro video questa volta approfondiamo la conoscenza del violoncello. In questo articolo vedremo:

  1. Violoncello: come è fatto lo strumento
  2. Breve storia generale del Violoncello
  3. Cosa non deve mancare nella custodia del violoncello
  4. I prezzi del violoncello
  5. Conclusioni

Violoncello strumento musicale: come è fatto?

Violoncello strumento musicale a corde sfregate della famiglia degli archi (come il violino, la viola e il contrabbasso). Il suono del violoncello viene prodotto sfregando l’archetto sulle corde, ne ha 4 e sono accordate ad intervalli di quinta giusta: LA – RE – SOL – DO.

Liutaio lavora su un violoncello

Un liutaio che sta realizzando i fori ad effe su un futuro violoncello

Il violoncello è formato dalla cassa che è costituita da una tavola armonica di abete (la parte superiore), fondo e fasce invece sono in legno di acero riconoscibile da delle striature chiamate marezzature.

Troviamo poi il ponticello, anch’esso in legno di acero, che trasmette le vibrazioni delle corde alla cassa. A fianco delle corde troviamo i fori ad effe che permettono di far uscire il suono dallo strumento.

Tra il piano armonico e il fondo si trova l’anima, un tondino di legno che unisce le due sezioni del violoncello e fa passare il suono da una all’altra.

Dalla parte opposta dell’anima, incollata sotto il piano armonico c’è la catena, una striscia di legno che ha il compito di trasportare le vibrazioni lungo tutta la tavola.

Il manico del violoncello è innestato nella cassa e termina nel riccio. I piroli tengono ferme le corde e permettono l’intonazione dello strumento, sono fatti di legno di ebano, un legno molto duro proveniente dall’Africa, lo stesso con cui è fatto, ad esempio l’oboe; se vuoi puoi approfondire leggendo l’articolo su Come è fatto l’oboe.

Al manico è incollata la tastiera realizzata sempre in ebano ed ha una forma tipicamente arcuata.

Sulla parte inferiore del violoncello troviamo la cordiera da cui partono le corde. Vicino ad ogni corda, sempre sulla cordiera, troviamo delle viti che servono per la piccola intonazione dello strumento.

Sotto è posizionato il puntale, solitamente fatto di acciaio, legno o fibra di carbonio, che serve ad appoggiare il violoncello a terra liberando dal peso lo strumentista.

Violoncello: breve storia generale

Sollima violoncellista italiano

Sollima, importante violoncellista italiano, ideatore dei Cento Cellos

Il violoncello: quando è nato? Il violoncello deriva da uno strumento rinascimentale, il basso della viola da braccio. Come per altri strumenti ad arco non è precisabile la data in cui sia apparso per la prima volta nella storia della musica. Si pensa però che abbia fatto la sua prima apparizione agli inizi del XVI secolo e la sua unica funzione, inizialmente, era quella di fare il basso, come il basso elettrico in una band rock, accompagnando perlopiù le melodie di strumenti più acuti o della voce.

Le prime esperienze artistiche destinate al violoncello fioriscono in Italia, in Emilia più precisamente, con compositori come Gabrielli, Degli Antoni, Bononcini, ecc… che scrissero Ricercari e Danze per violoncello solo.

In questo periodo si comincia a rivestire le corde di budello naturale con una sottile lamina di metallo. Agli inizi de ‘700 l’Italia aveva abbandonato la viola da gamba preferendo il nuovo strumento.

Contemporaneamente in Francia si sviluppa un vivo interesse per i virtuosi di viola da gamba, divenne infatti lo strumento simbolo del Re Luigi XIV, il Re Sole, che suonava appunto questo strumento.

Qualche decennio dopo comparvero i primi metodi per violoncello. I metodi che si usano ancora al giorno d’oggi sono stati scritti a partire dall’800. I più importanti sono quelli del francese Duport e del tedesco Dotzauer.

Mario Brunello violoncellista

Mario Brunello, violoncellista originario di Castelfranco Veneto, è un’altra delle eccellenze musicali italiane

Alla metà dell’800 risale anche l’invenzione del puntale, che diverrà di uso comune dopo il 1850. Prima il violoncello si sosteneva con le gambe. Il puntale liberà così lo strumentista dall’impegno di dover sostenere lo strumento, rendendolo libero da tensioni indesiderate.

Nell’evoluzione della tecnica violoncellistica un passo fondamentale è rappresentato dalla messa a punto del pollice capotasto pare ad opera di un violoncellista napoletano del ‘700.

La tecnica del capotasto ha permesso lo sviluppo di una agilità impensabile precedentemente che ha permesso a compositori come Haydn o Boccherini a comporre musica di un livello paragonabile a quella coeva per violino come le famose Sonate Milanesi.

Le corde di metallo cominciano a sostituire le corde più fragili in budello naturale a partire dal XX secolo, tuttavia le corde di budello anche sintetico sono utilizzate per l’esecuzione su strumenti storici e per lo studio della prassi esecutiva antica.

custodia di un violoncello

Cosa deve contenere la custodia di un violoncello?

Curiosità: cosa non deve mancare nella custodia del violoncello

Nella custodia del violoncello non deve mai mancare un panno morbido di cotone per pulire lo strumento prima di metterlo via.

Una pece. Corde di riserva nel caso in cui dovesse rompersene una. Una sordina, anche due. Matita e gomma per prendere appunti sullo spartito. Accordatore e se la tua custodia lo consente, un arco di riserva.

Quanto costa un violoncello?

Come per tutti gli strumenti, anche di violoncelli ne esistono svariati tipi e prezzi. Le differenze risiedono soprattutto nei materiali impiegati per costruirli.

I più economici sono in laminato e sono quasi sempre di fabbricazione cinese e possono costare intorno ai 300-400 euro.

Salendo di qualità possiamo trovare strumenti in laminato che hanno la tavola armonica in legno massello, solitamente abete.

Via via che migliorano i materiali utilizzati, migliore sarà la resa sonora, la tenuta dell’intonazione e la resistenza dei materiali dello stesso.

Rispetto ad un tempo la produzione in serie degli strumenti ad arco si è decisamente evoluta fino quasi a sfidare la qualità di alcuni strumenti fatti a mano.

Uno strumento di liuteria ha un prezzo che solitamente parte da 15-20 mila euro. Per costruirlo ci vogliono circa sei mesi di lavoro e l’utilizzo di materiali di altissima qualità.

Conclusioni

Chiudiamo questo articolo sul violoncello strumento musicale con uno dei molti video presenti sul canale youtube di Made in orchestraVioloncello: perché è lo strumento più bello dell’Orchestra? con il violoncellista Emmanuele Praticelli che ha realizzato le video lezioni sul violoncello e che in questo breve video ci dice perché secondo lui il violoncello è lo strumento più bello! Iscrivervi quindi al canale youtube e alla pagina facebook per scoprire tutti gli strumenti orchestrali e trovare il vostro.

A cura di Made in Orchestra

Made in Orchestra nasce da un’idea di Tiziano Contin ed è una community italiana dedicata ai musicisti che suonano o aspirano a suonare in Orchestra.

Info: https://www.facebook.com/madeinorchestra/
https://www.youtube.com/channel/UCIjT_iS5_qmSMryTiBNpuDQ

L’articolo Made in Orchestra: Come è fatto il violoncello proviene da Blog della Musica.

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7 motivi per suonare uno strumento musicale

Blog Musicale Luglio 14, 2018

Perché imparare a suonare uno strumento musicale? Se siete capitati nel nostro blog non c’è dubbio che la musica vi interessa e vi entusiasma: eppure, forse, solo da spettatori e non da protagonisti! Quali sono i vantaggi di diventare un musicista? Oggi ve li sveliamo in questo articolo…

Ecco come cominciai a suonare uno strumento musicale. Avevo otto anni quando per la prima volta iniziai a frequentare un corso di chitarra a scuola. Non mi ricordo molto delle lezioni: benché fossero divertenti e estremamente formanti, non lo erano quanto provare a cambiare l’ordine degli accordi di uno spartito o scatenare la mia immaginazione inventando nuovi ritmi e melodie. Non passò molto tempo prima di posare le mani anche sul pianoforte, l’altro strumento presente in casa all’epoca suonato da mia sorella. Sebbene inizialmente non fossi così entusiasta di prendere altre lezioni, successivamente mi innamorai anche di quello strumento, che da più di dieci anni rappresenta il miglior modo per esprimere la mia creatività e divertirmi in compagnia di altri musicisti come me.

Non vi ho convinti? Ecco i 7 motivi per suonare uno strumento musicale!

  1. Suonare rende più affascinanti
  2. Suonare uno strumento musicale può diventare il vostro lavoro
  3. E’ una valvola di sfogo
  4. Sarete più colti
  5. Non ci sono limiti
  6. Suonare uno strumento rende intelligenti
  7. La musica è vita

1) Suonare rende più affascinanti

suonare uno strumento Marty Mcfly

Suonare uno strumento musicale rende affascinanti come Marty Mcfly!

Chi non ha mai sentito parlare del fascino del chitarrista? Sebbene possa sembrare un facile luogo comune, è risaputo che il/la chitarrista che intrattiene il suo pubblico a una festa in spiaggia o in un locale, risulterà senza dubbio interessante ai più. Infatti, saper suonare uno strumento permette di mostrare agli altri il proprio lato artistico, una qualità senza dubbio intrigante e che suscita molta curiosità. Inoltre, non avrete bisogno necessariamente di rivelarvi degli Jimi Hendrix con le corde; anzi, forse non lo sapete, ma vi basterà saper suonare semplicemente quattro accordi per eseguire decine di canzoni e cantare assieme a chi si siede attorno a voi.

2) Suonare uno strumento musicale può diventare il vostro lavoro

suonare uno strumento in orchestra: violino

Suonare uno strumento in orchestra, ad esempio il violino

Che decidiate di suonare uno strumento da orchestra (solitamente archi, fiati e percussioni) o se sognate di fare parte di una band (tastiere, chitarre e percussioni), le opportunità per guadagnare qualche soldo ci sono eccome! La possibilità di trasformare la passione musicale in un lavoro è molto più accessibile rispetto ad altre attività, come lo sport o l’arte, poiché per suonare in compagnie musicali o in locali non è richiesto un talento superlativo. Dunque, se state cercando un hobby che un giorno vi possa dare soddisfazioni anche dal punto di vista economico, mettetevi all’opera!

3) È una valvola di sfogo

suonare uno strumento è una valvola di sfogo

Suonare uno strumento è una valvola di sfogo

Avete preso un brutto voto? Avete litigato con il vostro capo al lavoro oppure semplicemente avete avuto una giornata storta? Beh, poter imbracciare una chitarra elettrica e scatenarsi suonando l’assolo di Sweet Child O’ Mine dei Guns N’ Roses o di Smells Like Teen Spirit dei Nirvana è ottimo per concedersi una scarica di adrenalina impareggiabile. Oppure, se non avete un animo rock e non amate spaccare i timpani al vostro vicino, accarezzare i tasti del pianoforte eseguendo la Sonata al chiaro di luna di Beethoven o il Notturno op. 9 n. 2 di Chopin si potrebbe rivelare un ottimo metodo per rilassarvi ed esprimere appieno le vostre emozioni. La musica esiste per questo: buttatevi!

4) Sarete più colti

Almeno una volta nella vita vi sarete chiesti: “Chissà chi è il cantante di quella canzone?” oppure “Che cos’è il blues? E il jazz?” e anche “Chi sono i più grandi artisti di tutti tempi?”. È più probabile che un musicista trova prima le risposte a queste domande prima che se ne renda conto. Non perché non sopporti l’idea di essere ignorante in materia, poiché per quanta musica si possa ascoltare è impossibile essere degli esperti di tutti i generi musicali esistenti, bensì perché ha bisogno di suonare nuovi brani e dunque di ampliare la propria cultura musicale. Questa esigenza caratterizza qualunque artista a ogni livello: dai principianti desiderosi di scoprire brani “semplici” per cominciare a suonare agli artisti più esperti in cerca di nuove sfide musicali per affinare ancora di più la propria tecnica.

5) Non ci sono limiti

buskers artisti di strada

Buskers, artisti di strada

Come già accennato, quando si suona uno strumento è possibile ottenere grandi soddisfazioni personali a qualsiasi livello: dal principiante che suona davanti ai suoi famigliari e amici a chi si diverte esibendosi per strada, per affrontare le proprie paure e sperimentare l’ebbrezza di essere apprezzati dai passanti, fino al sogno più grande, ovvero poter suonare su un palco davanti a un vero pubblico. Ovviamente, come per tutte le attività, senza impegno non vi sono risultati, ma dei requisiti ancora più fondamentali dello studio delle note sono sicuramente il coraggio e un pizzico di follia, indispensabili per lasciarsi andare e sprigionare il proprio spirito artistico.

6) Suonare uno strumento rende intelligenti

Ebbene sì! Secondo alcune ricerche condotte da neuroscienziati, sia ascoltare musica sia suonarla attiva le reti di neuroni del nostro cervello. Infatti, leggere uno spartito ed eseguirne la melodia comporta uno sviluppo della capacità di lettura e della memoria, nonché della concentrazione. Una vera e propria palestra per la mente, nella quale secondo gli scienziati può addirittura verificarsi un aumento delle abilità intellettive durante l’esecuzione di un brano.

7) La musica è vita

Battisti e Mogol

Battisti e Mogol

John Lennon e Paul McCartney, June Carter e Johnny Cash, Battisti e Mogol: grandi artisti che hanno scritto la storia con le loro canzoni, oltre che a creare un’intesa musicale leggendaria. Da Let It Be del magico duo Lennon-McCartney a I Giardini di Marzo di Mogol e Battisti, molti dei più grandi capolavori non sarebbero stati scritti se gli artisti in questione non avessero avuto il compagno adatto per realizzare le loro opere. La musica non è solo una passione, un hobby o un lavoro: per moltissimi artisti rappresenta soprattutto un modo straordinario per legarsi alle altre persone e esprimere se stessi. Che suoniate in un’orchestra o in una band non passerà molto tempo prima di trovare qualcuno con cui esprimere la vostra arte e condividere questa incredibile passione. Sicuri di non voler provare?

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